BNL

Sede principale in zona Tiburtina

5+1AA (now Atelier(s) Alfonso Femia) Architects: Simonetta Cenci, Alfonso Femia, Gianluca Peluffo

2016
Façades30000 sq.m.
S M L XL
Luca Benetti

Inside the whale

The Piranesi Experience firma un inedito racconto filmico della nuova sede BNL Paribas a Roma.
Dopo le prime inquadrature che sembrano amplificare la maestosità della massa architettonica, entriamo lentamente nella pancia dell'edificio, che per le sue forme ci ricorda una balena dalla pelle cangiante.
Poi la camera torna all'esterno verso la leggerezza del curtain wall, che valorizza il potenziale scenografico della facciata rendendola una quinta riflettente e mutevole col susseguirsi delle ore, delle stagioni, delle condizioni climatiche, mostrandosi mai uguale a se stessa.
Nel duplice trattamento di tamponature, la diversa inclinazione delle piegature del piano - che si frammenta in una sequenza regolare di rientranze e sporgenze - amplifica l’effetto cangiante del fronte verso la ferrovia, rendendo il prospetto dinamico. Tale dinamicità si perde nel prospetto opposto, quello rivolto a nord-ovest, più statico e materico, chiamato a confrontarsi con un contesto urbano più "lento", rappresentato dal quartiere Pietralata.
La colonna sonora incalzante di Populus scandisce le riprese che inseguono fluide il continuo rincorrersi tra luce e superfici,  generando effetti trompe-l'oeil e visioni caleidoscopiche, catturate dal racconto costruito dalla regia di Claudio Esposito e dalla fotografia di Fabio Paolucci.
Il riferimento è al lavoro di Daniel Buren nel gioco di riflessioni e rifrazioni prodotte dai pannelli in vetro e ceramica diamantata della facciata che, in un continuo processo metamorfico, intercetta i cambiamenti della realtà circostante.

Giunge il tramonto. I raggi del sole colpiscono direttamente l’edificio, che li assorbe, li riflette, e si fa abbagliante. Le riprese sono ora più statiche, il confine tra il cielo e architettura si fa labile, la facciata si smaterializza, mimetizzandosi con il contesto.
Rossana Vinci, architetto e giornatlista

Cliente:
BNP Paribas Real Estate Property Development SPA
Categoria:
Architecture

L’involucro dell’edificio è senz’altro uno degli elementi più rilevanti. Tutti i rivestimenti di facciata sono stati progettati e realizzati per trasferire nella realtá l’originario concept progettuale.

Sviluppato su due piani di facciata, una lineare e una che lavora sulla deformazione del piano stesso, la sua caratteristica principale è la smaterializzazione. Una facciata cangiante che lavora sugli elementi di rottura. Un effetto difficile da ottenere, frutto di uno studio architettonico importante che ha preso in considerazione tutti gli elementi della geometria e del paesaggio, così come gli innumerevoli vincoli a cui il progetto si è dovuto attenere, ad esempio la presenza della storica cisterna d’acqua Mazzoni. La cisterna Mazzoni che insiste sull’area, vin­colata per l’appunto dal Codice dei Beni Culturali, ha fatto sì che l’edificio, in corrispondenza di essa, desse forma ad una grande finestra con vista sulla cisterna; in tale zona, libera da pilastri, l’edificio resta sospeso da un “ponte” in copertura mascherato dalle facciate.

In corrispondenza della testata Sud, l’edificio si rastrema sia in pianta, seguendo il perimetro del lotto, che in elevazione, rendendo a sbalzo le ultime tre campate e liberando così spazio utile per l’accesso e la via di fuga. L’importante sbalzo è risolto mediante travature reticolari in acciaio nei piani di facciata e, per effetto del comportamento spiccatamente spaziale dovuto all’asimmetria della struttura, disposte anche nei piani di solaio.

Entrando nel dettaglio dell’intervento sull’involucro, vediamo subito che la facciata vetrata dell'edificio è del tipo a cellule, con sistema customizzato.
I telai autoportanti assemblati con vetro strutturale sono tutti appesi alle staffe ancorate al solaio con possibilità di dilatare verso il basso.
I telai sono assemblati con profili estrusi appositamente studiati completi di guarnizioni ed accessori (fissi, apribili, porte), mentre i tamponamenti sono in vetrocamera di varie tipologie (vision, spandrel), con la parte retrostante coibentata in corrispondenza delle fasce marcapiano.
La facciata è ancorata alla sottostruttura portante dell'edificio per mezzo di staffe in alluminio/acciaio variamente sagomate, in grado di permettere le regolazioni per le tolleranze di costruzione, montaggio e per i possibili movimenti relativi dell'edificio.
Nei casi tipici le staffe sono ancorate alla soletta in calcestruzzo con il sistema dei profili annegati e dove non previsto con ancoraggi di tipo chimico.
In talune zone dell’edificio viene interposto tra le cellule verticali un bancalino sfaccettato che a lati alterni, interno/esterno, ha funzione di giunto tra le varie “cuspidi” previste dal prospetto architettonico.

Crediti

Committente: BNP Paribas Real Estate Property Development spa
Progetto architettonico definitivo e coordinamento: Starching
Progetto strutturale: Ing. Mauro E. Giuliani, Redesco Pro­getti srl
Progetto impiantistico: Ariatta ingegneria dei sistemi srl
General contractor: Parsitalia